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14 maggio 2020 Il nostro centro di confezionamento ortofrutta: sinonimo di igiene e sicurezza

Il nostro centro di confezionamento ortofrutta: sinonimo di igiene e sicurezza

Durante il periodo di emergenza che stiamo vivendo il nostro centro di confezionamento per frutta e verdura, attivo a Padova dal 1998, si sta rivelando essenziale per assicurare il massimo in termini di igiene e sicurezza.

Un servizio extra che ci permette di garantire sempre un’ottima qualità ai nostri Clienti e velocizzare la loro spesa.

“Dall’apertura - dichiara Giuliano Canella, responsabile acquisti freschi di Alì S.p.a. - questo centro è stato ampliato, strutturato e perfezionato divenendo una soluzione unica per differenziarsi dai vari competitor. Non fu una scelta casuale l’aver privilegiato e tutelato il confezionato. Soprattutto negli ultimi anni abbiamo notato come, in vendita, al prodotto sfuso si potevano affiancare diverse referenze confezionate, ampliando così l’assortimento e aumentando sempre più il grado di servizio per i nostri Clienti. Diversi prodotti arrivano già confezionati dai fornitori ma sono specializzati per lo più solo su alcune tipologie, quindi, mantenendo anche una nostra struttura interna di confezionamento, possiamo liberamente scegliere che prodotti confezionare in base alla stagionalità e alla richiesta dei consumatori. L’altissima qualità, per noi prioritaria e fondamentale in tutte le nostre strategie, ci guida nel prediligere una gamma di prodotti confezionati in grado di conferire un valore aggiunto alla nostra azienda”.

“Il centro di confezionamento - spiega Giuliano Canella - si estende su una superficie di 300 metri quadrati all’interno dell’area ortofrutta della piattaforma freschi e freschissimi. Occupa 20 persone ed è dotata di 3 linee Automac. Lavora dal lunedì al sabato, confezionando settimanalmente circa 30 mila colli con 25/30 referenze. Ogni collo contiene da 6 a 8 vassoi. Confezioniamo nicchie veramente particolari come ad esempio zenzero e menta o carciofi e prezzemolo, oppure prodotti di uso più comune come zucchine, peperoni, fagiolini e carciofi per quanto riguarda gli ortaggi, o clementine e albicocche per quando riguarda la frutta. Il servizio aggiunto alla clientela è che possiamo selezionare noi la qualità, anche in termini di maturazione, di quello che andiamo a confezionare, consegnando in AxA quello che ci ordinano i punti vendita. Un esempio tipico è il pomodoro Camone prodotto in Sardegna e Sicilia: sfuso si vende poco, selezionato e confezionato come diciamo noi fa numeri molto interessanti”.

“Tra marzo e aprile abbiamo registrato un aumento delle vendite di oltre il 20% - sottolinea Giuliano Canella - sia a livello generale che nel reparto ortofrutta. Per la verdura sono i prodotti commodity, come patate, carote e cipolle gli articoli più richiesti, mentre per la frutta sono prodotti legati alla ricchezza di vitamina C, come agrumi e kiwi. Insalate in busta, zuppe fresche ed estratti registrano invece performance meno brillanti. Se poi consideriamo il rapporto tra sfuso e confezionato, nel periodo di emergenza sanitaria da coronavirus abbiamo visto una crescita della richiesta di ortofrutta confezionata, con un rapporto che è stato di 62% confezionato contro il 38% di sfuso. Nel centro di confezionamento i volumi lavorati sono aumentati del 30% e per poterli sostenere abbiamo aumentato la forza lavoro e le ore di straordinario, così come l’impegno per garantire la sicurezza dei lavoratori e degli ambienti di lavoro”.